Le saghe familiari hanno su di me una presa incredibile, ma non solo su di me, sono uno dei generi letterari più amati e molto in voga negli ultimi anni.
Libri su storie di famiglie che ripercorrono l’intrecciarsi delle esistenze di diverse generazioni di parenti di sangue o acquisiti. Andando spesso a toccare eventi che hanno caratterizzato il periodo storico ed il luogo geografico in cui viene ambientata la storia.
Cosa mi piace tanto delle saghe familiari? La caratteristica principale che mi affascina è l’ineluttabilità che si avverte, quel senso di inevitabile, di lotta da cui non se ne esce, come temi centrali troviamo tempo e destino a cui è impossibile sfuggire ma ai quali si può resistere, ognuno a proprio modo, i protagonisti dei libri bellissimi che ti propongo sono tutti diversi e in modo personale e unico affrontano la vita. I miei preferiti sono quelli che anche con l’amaro in bocca continuano ad essere dei combattenti, meglio ancora se con umorismo o una faccia di bronzo.
Altra caratteristica che adoro è assistere all’intrecciarsi dei destini, ciò che scegliamo o non scegliamo determina ciò che sarà di chi viene dopo, adoro ripercorrere le vite dei personaggi che inconsapevolmente si dirigono ad alta velocità verso il proprio destino come su montagne russe.
Contenuti dell’articolo
9 bellissimi libri su storie di famiglie
Vediamo insieme i 9 libri a tema saghe familiari che ho tanto amato, romanzi da leggere assolutamente.
Fammi sapere se li hai già letti, cosa ne pensi e soprattutto se ne hai altri da consigliarmi.
L’ordine non è una classifica.
Il libro dei Baltimore
1) Il libro dei Baltimore scritto dallo svizzero Joël Dicker, pubblicato nel 2018, lo trovi da Feltrinelli.
Non conoscevo questo autore prima di leggere questo romanzo, l’ho trovato avvincente, sono rimasta incollata alle pagine rapita ed incuriosita dagli sviluppi della trama. Il protagonista è Marcus Goldman, scrittore di successo che ripercorre la propria vita, quella degli zii paterni e quella dei suoi 2 inseparabili cugini. Legatissimo a loro, li venera e li ama e in qualche modo prova un senso di inferiorità. La vita però lo metterà nella situazione di scoprire tanti misteri sulla famiglia che gli daranno una nuova prospettiva con cui guardare al passato. I personaggi sono ben strutturati, originali ed incredibilmente vivi.
Romanzo familiare ma anche thriller, ricco di colpi di scena e suspense, il tono è leggero, si sdrammatizza parecchio pur con un sottofondo di malinconia inevitabile per le saghe familiari. Alcuni avvenimenti sono grandiosi, eccessivamente super, quasi irreali ma fa parte dello stile dell’autore, tratto che ho molto amato, adoro pensare che tutto sia possibile. Si affrontano tanti temi come famiglia, lealtà e tradimento, aspettative, delusioni, competizione e menzogne.

“Ognuno è diverso dagli altri, Markie. E forse la felicità è proprio questo: essere in pace con quello che si ha.”
Marcus Goldman è protagonista anche del romanzo La verità sul caso Harry Quebert del 2012.
Una storia di amore e di tenebra
2) Una storia di amore e di tenebra di Amos Oz, pubblicato nel 2002.
Romanzo autobiografico di Amos Oz, ripercorriamo insieme a lui 4 generazioni per arrivare sino alla sua infanzia e giovinezza vissuti a Gerusalemme e poi in Kibbutz. Il libro tratta di tanti temi, inevitabile il rapporto Israele-Palestina, l’immigrazione essendo la sua famiglia Ebrea, ma anche l’amore, e poi il rapporto con una madre amorevole ma depressa che getta inevitabilmente un’ombra sulla sua giovane vita. Delicato e sensibile è il racconto, una raccolta di memorie come le ha vissute il cuore dell’autore che non vuole darci una morale o insegnamenti, ma solo memorie e ritratti di ciò che ha vissuto.
Eventi storici fanno da sfondo e si mischiano e invischiano alla vita, protagonisti essi stessi di questo toccante romanzo. L’autore è straordinario nel rievocare atmosfere e luoghi, ci si trova catapultati nelle vie di una Gerusalemme polverosa, ricca di botteghe e profumi, suoni e luci.

“Già appena venuto al mondo mi aspettava sulla soglia una donna cui avevo appena provocato un dolore potente e che pure contraccambiava con tenerezza amorevole, rendendo bene per male, porgendomi un seno.”
I Melrose
3) I Melrose scritto da Edward St Aubyn, pubblicato nel 2013.
Si tratta di una raccolta composta da 5 romanzi che però riguardano un’unica storia, per questo possono essere considerati e letti come un unico libro:
- Non importa
- Cattive notizie
- Speranze
- Latte materno
- Lieto fine
Romanzo autobiografico, dietro al protagonista Patrick Melrose ritroviamo Edward St Aubyn e la ricostruzione romanzata di alcuni momenti della propria vita. Il racconto è cinico e duro, inizia dall’infanzia di Patrick fino ad arrivare alla sua vita adulta. Il romanzo si svolge tra Inghilterra, Francia e New York, tra gli anni 90 e 2000.
Patrick fa parte dell’alta società britannica, conduce un vita apparentemente agiata, ma dietro ad una facciata di benessere ritroviamo malessere psicologico e violenza. Una famiglia tossica, genitori non in grado di essere tali che hanno subito a loro volta e che lo condurranno ad una vita maledetta, dissoluta, caratterizzata da abusi di ogni genere, depressione, relazioni sbagliate, infelicità ma anche tentativi di rimonta. Salite e discese, una lotta contro se stesso e contro un animo fratturato che non sa proprio come ricomporsi.
Feroce la critica alla società bene inglese e americana. Romanzo drammatico si, ma anche assurdo in alcuni punti e ricco di humor nero. Trasgressivo, originale e geniale, politamente scorrettissimo, impossibile smettere di leggerlo perché proprio come il protagonista ero curiosa di sapere come sarebbe finita.

“Soprattutto, voleva smettere di essere un bambino senza usare il travestimento a buon mercato di diventare genitore.”
L’ottava vita
4) L’ottava vita di Nino Haratischwili edito da Marsilio Romanzi, pubblicato nel 2020.
Saga familiare che tocca 6 generazioni di donne, ambientato tra Georgia e Russia dai primi del 900 fino al 2006. A raccontarci questa lunga storia è Niza, tra le ultime discendenti della famiglia Jashi. Libro voluminoso, ma si legge di un fiato, le protagoniste sono tutte donne forti e nonostante il periodo le rilegasse a condizione di silenzio e ubbidienza si dimostrano fiere ed intrepide, delle combattenti ognuna a proprio modo. Ripercorriamo insieme a loro periodi storici duri e tormentati per quelle zone del mondo, rivoluzioni, guerre mondiali e dittature. Sentimenti, relazioni, ambizioni, fallimenti e rinascite, insomma gli ingredienti per vite vissute intensamente e per libri bellissimi.
Romanzo che intreccia sapientemente una feroce realtà con elementi di magia e di esoterismo. Vi è una ricetta misteriosa per una cioccolata calda dal sapore divino che viene tramandato di generazione in generazione che racchiude un grande potere.
E un libro lungo, ma grazie a ciò si ha il tempo di affezionarsi ai personaggi, è davvero coinvolgente.

“Capì che il mondo non era un luogo sicuro, che le persone non sempre mantenevano le promesse, che l’amore era instabile e i sentimenti erano incostanti e che dall’affetto poteva nascere il disprezzo.“
Quando le montagne cantano
5) Quando le montagne cantano di Nguien Phan Que Mai, pubblicato nel 2020.
Saga familiare ambientata in Vietnam nel corso del 900, dall’invasione francese in avanti. Sono gli anni 70 quando nonna e nipote sono costrette a trasferirsi e vivere tra le montagne per sfuggire ad una guerra infinita che si avvicina. La nonna tra queste montagne racconterà alla nipote la propria storia e quella delle generazioni che l’anno preceduta, tra tragedie e violenze, guerre e carestie, la vita però è forte e sopravvive grazie all’amore e ai legami. Racconto duro ma mai violento, la scrittura è semplice, senza fronzoli o manierismi. Drammatico e potente.

“Oh, Guava, un tempo pensavo che il nostro destino fosse nelle nostre mani, ma ho imparato che, quando c’è una guerra, le persone sono solo foglie che cadono a migliaia, a milioni, a causa dell’imperversare della tempesta”.
Le correzioni
6) Le correzioni, di Jonathan Franzen, edito da Einaudi e pubblicato nel 2001.
Siamo alla fine degli anni 90, la storia è quella della famiglia Lambert, appartenente alla borghesia media americana, una famiglia normale e per bene come tante, composta da madre, padre e 3 figli. Generazioni a confronto; da una parte i genitori per cui il rispetto e l’approvazione da parte della comunità sono di vitale importanza, a scapito della felicità e poi ci sono i figli, che divenuti adulti, vorrebbero vivere liberi e soddisfatti ma che continuano ad essere bersaglio di critiche e correzioni da parte dei genitori che li vorrebbero più simili all’ideale che hanno nella testa.
Attraverso le vicende dei nostri protagonisti, che ce la mettono proprio tutta per essere affermati e soddisfatti e socialmente approvati, l’autore fa una spietata ma divertente analisi e critica alla società contemporanea medio borghese. C’è sempre qualcosa o qualcuno da correggere per essere felici e rispettati e siamo un po’ tutti la famiglia Lambert, chi più che meno.
Il linguaggio divertente lo rende spassosissimo nonostante sia pungente e affilato. Si legge di un fiato.

“Aveva perso le tracce di ciò che voleva, e poiché una persona é ciò che vuole, si poteva dire che avesse perso le tracce di se stesso.“
La saga dei Cazalet
7) La saga dei Cazalet, di Elizabeth Jane Howard, casa editrice Fazi Editore, pubblicato nel 1988 il primo.
Saga familiare composta da 5 romanzi legati tra di loro:
- Gli anni della leggerezza
- Il tempo dell’attesa
- Confusione
- Allontanarsi
- Tutto cambia
Romanzo ambientato negli anni 30, la famiglia Cazalet fa parte della borghesia medio alta britannica. Ripercorriamo con loro vizi e virtù che caratterizzavano la società del periodo, si passa attraverso eventi storici come la seconda guerra mondiale. In questi romanzi ad ogni capitolo scopriamo meglio uno dei protagonisti, nella varie fasi della vita, viviamo insieme a loro le calde giornate, le abitudini, i te con pasticcini, le vacanze, ma anche gioie, speranze e paure.
Interessanti ed intriganti le dinamiche tra loro, i rapporti e le relazioni che intrecciano. Quanto c’è di vero nella realtà che percepiamo e che differenza se entrassimo nella testa di altri tra il nostro vissuto ed il loro. Appassionante, ci si affeziona ai protagonisti e si finisce per accettarli per ciò che sono.

“Lui ha rinunciato a tutto per lei, quando poteva avere tutto rinunciando a lei.”
Cent’anni di solitudine
8) Cent’anni di solitudine, di Gabriel Garcia Marquez, anno di pubblicazione 1967.
Libro incredibile, dal successo planetario, sarebbe un peccato non leggerlo. Questo romanzo racconta la storia della famiglia Buendía, del capostipite Jose Arcadio Buendía che fonda l’immaginaria città di Macondo, in Colombia e delle 7 generazioni successive. Libro intriso fino al midollo di realismo magico, filone della letteratura che introduce elementi magici e irreali nella storia pur rimanendo nel confine dell’accettabile e del reale. Nessuno dei personaggi si stupisce o sorprende di ciò che di magico e irreale capita nella propria vita e quotidianità, viene accettato come normale. La solitudine di cui parla il titolo è un’attitudine tramandata dal capostipite ai discendenti e che porterà conseguenze senza ritorno.
Con questo libro ho faticato e non poco a districarmi tra l’intricato garbuglio di nomi spagnoli dei personaggi, una volta superato questo scoglio è stato amore. Le atmosfere, le suggestioni e le immagini capace di evocare questo scrittore non hanno eguali, quando descrive il caldo di Macondo, senti il caldo sulla pelle, per non parlare della fantasia sfrenata, episodi e avventure indescrivibili vivono i nostri protagonisti.
Da poco è stata fatta una serie su Netflix ripresa da questo libro, non ho avuto il coraggio di guardarla temendo una forte delusione. Tu l’hai vista? Me la consigli?

“Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito.”
La casa degli spiriti
9) La Casa degli spiriti di Isabelle Allende, pubblicato nel 1982.
Tra i libri su storie di famiglie questo è tra i più conosciuti e amati. Ambientato in Cile in un periodo che va dai primi decenni del 1900 fino agli anni 70, la trama si intreccia con la guerra civile cilena, causa e scenario di molte dinamiche. Storia di una famiglia il cui capo è il burbero Esteban Trueba che fa fortuna come proprietario terriero ma decide poi di tentare la carriera politica, di Clara sua moglie, di Blanca la figlia ed Alba la nipote. I personaggi donna in questo racconto sono molto simbolici, specchio di una cultura non pronta per lasciarle libere di emanciparsi e neanche a vederle esprimere la loro forza.
Questo romanzo come abbiamo visto per Cent’anni di solitudine rientra nel filone di letteratura caratterizzato da realismo magico, molto diffuso in Centro e sud America dove misticismo, rituali e credenze magiche sono radicate profondamente nella cultura ora ma allora ancora di più.

“C’è un momento in cui il viaggio iniziato non può più essere interrotto, corriamo verso una frontiera, passiamo attraverso una porta misteriosa e ci svegliamo dall’altra parte, in un’altra vita.”
Cosa nei pensi dei 9 libri bellissimi elencati, li conoscevi, li hai letti? Romanzi da leggere assolutamente, sarebbe un peccato non farlo. E’ vero anche che non sempre è il momento giusto per un romanzo, per piacermi molto devono toccare qualcosa di vivo, somigliarmi, riportarmi qualcosa alla mente, essere ciò che vorrei essere o un balsamo lenitivo che riconosco solo mentre lo applico.
Mi raccomando fammi sapere tramite lo spazio commenti che trovi in fono alla pagina i tuoi commenti e se hai libri bellissimi a tema saghe familiari da consigliarmi.
Mi capita quando leggo libri su storie di famiglie, di vivere un primo momento di confusione e smarrimento perché solitamente almeno per i primi 2 capitoli vengono presentati una marea di personaggi. Proseguendo inizio a familiarizzare e ad appassionarmi agli intrecci e ad affezionarmi ai protagonisti, devo quindi resistere e non lasciarmi scoraggiare all’inizio, capita anche a te?
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Elena
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