Tutto un parlarne di questa intelligenza artificiale, non è più possibile ignorare la questione. Proviamo insieme a capire di cosa tratta e a che punto siamo. Certo è che ormai permea ogni aspetto della nostra vita, ognuno di noi quotidianamente ne viene a contatto.
Cos’è l’intelligenza artificiale?
Ti sei mai chiesta cosa fosse l’intelligenza artificiale?
Intelligenza artificiale abbreviazione I.A. in Italiano, in inglese A.I. che sta per artificial intelligence.
Partiamo dal principio, senza stare a fare una lezione di storia e geografia cerchiamo di capirci qualcosa. La definizione che leggete di seguito e le informazioni tecniche presenti nel seguente articolo sono riprese dal sito del Parlamento Europeo.
“L’intelligenza artificiale (IA) è l’abilità di una macchina di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività.
L’intelligenza artificiale permette ai sistemi di capire il proprio ambiente, mettersi in relazione con quello che percepisce, risolvere problemi e agire verso un obiettivo specifico. Il computer riceve i dati (già preparati o raccolti), li processa e risponde.
I sistemi di IA sono capaci di adattare il proprio comportamento analizzando gli effetti delle azioni precedenti e lavorando in autonomia.”
A che punto siamo (applicazioni intelligenza artificiale)
Cambia il modo di lavorare con l’ausilio dell’Intelligenza artificiale, gli assistenti virtuali ci facilitano i compiti. Vediamo qualcuna della tante applicazione che utilizzano l’intelligenza artificiale, gli usi dell’intelligenza artificiale che incontriamo nel quotidiano.
Mi collego ad internet dal pc e Bing, (il motore di ricerca di Microsoft), si presenta e mi comunica in forma scritta di essere il mio copilota basato su I.A. e si offre di aiutarmi. Chrome non è da meno. Canva ha tutta una sezione denominata “strumenti magici” in cui mette a disposizione alcune funzioni assistite da I.A., Shutterstock offre l’uso di un generatore di immagini I.A. con cui, inserendo una breve descrizione, è possibile generare foto ed illustrazioni originali (la prova è gratuita). Sempre con l’ausilio dell’I.A. è inoltre possibile generare testi scritti con ad esempio il chiacchieratissimo Chat GPT . Musiche con Soundraw e editing video con Wondershare.
L’I.A. è integrata nei nostri cellulari già da anni, le assistenti Siri e Bixby sono con noi da un bel pezzo. Riconoscimento facciale e assistenza dei motori di ricerca sembrano quasi preistoria. Poi c’è lei, la nostra assistente vocale preferita, Alexa di Amazon, come non menzionarla. La sua compostezza, la sua capacità di tirarsi fuori dalle situazioni per cui non conosce risposta con un asciutto e distaccato :” Mi spiace ma non posso aiutarti” (tecnica assolutamente da imparare e replicare).
Anche il settore delle automobili già da tempo ha integrato la l’intelligenza artificiale, pensiamo alla guida assistita oppure il park assist. I sistemi di allarme e tantissime altre applicazioni.

Protesi e intelligenza artificiale. Umano con la protesi neurale della mano che suona il pianoforte
Novità social
Novità del 2024 per quanto riguarda Instagram, Messanger e WhatsApp, presentata alla conferenza “Connect”: le “AI Experiences”. Assistenti virtuali utilizzeranno volti e voci di personaggi famosi come Kendall Jenner, Paris Hilton, Snoop Dogg, Charli D’Amelio e Tom Brady. In totale, al momento, si tratterebbe di 28 volti riprodotti con I.A che risponderanno tramite testo alle richieste degli utenti. Avranno nomi nomi fittizi basati sull’argomento del quale si occuperanno. Kendall, ad esempio, impersonerà “Billie”, una sorta di sorella maggiore che fornirà consigli agli utenti, mentre Tom Brady sarà “Bru”, specializzato nello sport.
Secondo quanto riportato da “The Information”, le celebrità per essere trasformate in assistenti AI. avrebbero incassato dagli 1 ai 5 milioni di dollari.
Come funziona l’I.A.
Le prime ricerche sul tema iniziano già negli anni 50. Ad oggi non troviamo tecnologia che non ne contempli l’integrazione e settore che non investa ingenti somme in ricerca e sviluppo.
Semplificando per i non addetti ai lavori dividiamo l’I.A. in due macro tipologie
- Discriminativa o reattiva, non crea nulla di nuovo, attinge dal suo data base (es. un sistema di allarme)
- Generativa, elabora le info che arrivano dall’esterno filtrandole con il suo database e creando qualcosa che prima non esisteva. (es. software che crea musica)
Le tecnologie impiegate sono molteplici e complesse, di difficile comprensione per chi come me non è del settore. Il principio base è che le macchine migliorano nel tempo grazie ad un processo di apprendimento fondato su prove ed errori (esperienza). Ad oggi ancora non ne sono state realizzate in grado di replicare i sentimenti umani o di superarne le capacità in termini di ragionamento e connessioni neurali.
La questione etica intelligenza artificiale
Stiamo già sperimentando i benefici dell’uso dell’I.A., quando le macchine riusciranno ad arrivare in autonomia a trarre delle conclusioni in base ai miliardi di dati inseriti, simulando il funzionamento del ragionamento che compie un cervello umano, avverrà una svolta epocale. Per settori come quello della ricerca medica, scientifica o ambientale si apriranno infinite possibilità e questo si rifletterà inevitabilmente sulla qualità di vita di tutti noi. Questa riflessione introduce la questione etica intelligenza artificiale. L’I.A. potrebbe essere una risorsa preziosa ma anche un pericolo se non ne viene regolamentato l’utilizzo. Ciò genera apprensione, come impatterà il suo utilizzo sulle nostre vite?
Dettato di Asilomar
Viste le tante domande, perplessità e i timori che suscita l’intelligenza artificiale, nel 2017 è stato stilato un manifesto, un punto di riferimento firmato dai massimi esponenti del settore, il Dettato di Asilomar. Si tratta di un codice etico, direttive con cui gestire l’uso dell’A.I. (Asilomar è una città della California dove si è svolta la conferenza a seguito della quale è stato stilato il dettato).
Il documento stilato tocca svariati argomenti quali la privacy, la sicurezza, la responsabilità, l’equità. L’I.A. deve essere utilizzata per fini costruttivi e non distruttivi, per accrescere le capacità umane non sostituirle, per contribuire al benessere umano e migliorarne la qualità della vita. Inoltre è importante il tema della trasparenza, si tratta di un tema complesso e tecnico. SE vogliamo che l’I.A. sia un qualcosa alla portata di tutti e non sia solo ad uso di un piccolo gruppo di potenti occorre che ci sia la volontà da parte di chi gestisce di rendere questo tema comprensibile e fruibile a quanta più gente possibile.
I governi di tutti gli stati del mondo, comitati e organi governativi stanno ponendo grande attenzione al tema per regolamentarne termini e condizioni essendo enorme, delicato e massivo l’impatto che avrà sulle nostre vite.
Prime agitazioni
Le tecnologie che utilizzano l’intelligenza artificiale. come dicevamo si stanno espandendo a macchia d’olio, inevitabilmente nascono i primi dissapori. Negli Stati Uniti gli interpreti del cinema si sono battuti a lungo contro gli Studios per non essere costretti a prestare i volti e le voci per l’addestramento delle I.A. e gli sceneggiatori perchè non venissero sostituiti dalle I.A. nella creazione di sceneggiature. Ovviamente gli Studios ci hanno provato, per loro economicamente sarebbe vantaggioso, ma notizia di pochi giorni riporta fa che Interpreti e sceneggiatori hanno avuto la meglio e firmato contratti che non includessero l’utilizzo massivo di I.A. Questo è un esempio che ci fa riflettere su quali e quante saranno le dinamiche a cui andremo incontro.
Quanti fake
L’attore Tom Hanks è comparso in una pubblicità sulla Tv americana a sua insaputa, senza avere mai girato lo spot. Trattasi di un fake, il video è stato creato con l’I.A. Tanti i siti spuntati come funghi che diffondono foto e video fake generate con I.A., famoso è l’account “Fake Celeb Nation” di X/Twitter, le foto presentate da questo come da tanti altri account sono talmente realistiche che diventa preoccupante l’idea di dover stabilire se vere o meno.
Quindi tra gli usi dell’intelligenza artificiale si, c’è anche la produzione di fake, foto, video, voci con tanti scenari che possiamo immaginare o forse non ancora totalmente.

Queste attrici non hanno posato per questa foto, è creata interamente con l’utilizzo dell’ I.A. I risultati come possiamo vedere sono sorprendenti.
A placare i nostri dubbi non ci vengono certo in aiuto tutti i film visti sul genere, nessuno è finito particolarmente bene…contribuendo nell’immaginario comune ad associare all’uso dell’ intelligenza artificiale scenari di malvagità e distruzione.
Ma andiamo a ricordarne qualcuno di questi film a tema, peraltro il genere è molto amato quindi oltre a questi elencati ne trovate molti altri, ne avete da consigliarmi? Scrivetemi nei commenti.
Film dagli anni 60 ai 90 è il catastrofismo a farla da padrone
- 2001 odissea nello spazio. Film del 1968 di Stanley Kubrick. Uno dei capostipiti del filone. Adorato e osannato. Abbiamo una delle prime rappresentazioni malvagie dell’intelligenza artificiale.
- Alien. Film del 1979 di Ridley Scott. Un’intera saga composta da 8 film ufficiali e tanti altri tra spin off, prequel etc. Ambientato su una navicella spaziale governata da computer in cui l’equipaggio è formato da androidi intelligentissimi.
- Blade Runner. Film del 1982 di Ridley Scott. Ambientato nel 2019 in una distopica Los Angeles, (distopico è certamente una delle parole il cui utilizzo è cresciuto di più negli ultimi anni), dove esseri umani e replicanti vivono insieme senza distinzioni riuscendo sempre meno a riconoscersi. I replicanti si ribellano al volere dei propri creatori e i cacciatori di replicanti avranno il compito di eliminarli. Simpatico pensare al cacciatore di replicante come ad uno dei mestieri del futuro, teniamolo a mente.
- Robocop. Film del 1987 in cui un poliziotto viene ucciso in servizio ma viene fatto rivivere nel corpo di un replicante. Quest’ultimo a dispetto degli scienziati increduli conserva però ancora i ricordi del poliziotto umano mandando in corto circuito tutta la programmazione.
- Terminator. Film del 1991, alcuni umani con a capo Arnold Schwarzenegger fanno parte della resistenza contro le I.A. che hanno preso potere epeculiarità assumono qualunque sembianza.
- Matrix. Film con Keanue Reeves. Era il 1999 quando uscì il primo della serie. Il nostro protagonista è un hacker che prova a liberare l’umanità combattendo contro un’intelligenza artificiale malvagia.
Film dagli anni 2000 in avanti i sentimenti predominano
- Il mondo dei replicanti. Film del 2009 con Bruce Willis. I replicanti sono una copia degli esseri umani però più belli e performanti. Legati al proprio clone umano tramite neuroni vivono al loro posto, se inizialmente può sembrare eccitante per gli umani questa situazione alla lunga porta vuoto, sconforto e paura. Avatar fatti da parte!
- Lei. Film del 2013 con Joaquin Phoenix. Il protagonista reduce da un doloroso divorzio intraprende con una I.A. sotto forma di sistema operativo una dolcissima relazione sentimentale. Le macchine arriveranno ad apprendere i sentimenti? Cosa accadrà quando e se avverrà? Sarà una simulazione dovuta all’apprendimento o proveranno veri sentimenti?
- Ex- Machina. Film del 2015 di Alex Garland. Altro film sui rapporti sentimentali tra umani e replicanti. Cosa succede se uno scienziato crea replicanti da trattare come sua proprietà anche se hanno un aspetto umano e avvenente? E se un giovane programmatore si infatua di una di queste replicanti? Dubbi etici tipici di noi umanoidi.
- After yang. Film del 2021 di Kogonada. L’androide migliore amico di una ragazzina si rompe ed il padre tenta di ripararlo. Un’opportunità per ritrovarsi.
Tanti dubbi e qualche certezza
Una questione tra tante sull’I.A. mi crea qualche perplessità, visto che farà foto, video, contabilità, pulizie, guiderà le auto, si occuperà di toglierci i denti, ci cucirà gli abiti inserendo qualche parola chiave e descrivendo che modello desideriamo etc etc etc, noi che cosa faremo tutto il santo giorno? Molteplici gli usi dell’intelligenza artificiale. Ma non è che l’I.A. ha capito che l’ozio è il padre dei vizi ed il piano è di sterminare il genere umano con la noia !? Comunque certa che il nostro cervello sarà in grado di trovare soluzione a tutto non me ne preoccupo più di tanto. Non per adesso almeno.
Fammi sapere la tua opinione, scrivimi nei commenti come utilizzi l’intelligenza artificiale oppure se ti fa timore quali sono le tue paure a riguardo.
Elena
Credits: Le foto presenti in questo articolo sono di Adobe Stock
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